Il segreto della Felicità? I ricercatori rispondono

Le priorità della vita

Salute, successo, amore, soldi.
Ognuno ha il proprio ordine delle priorità. Ciascuno ha la sua personalissima visione del mondo. E soprattutto ognuno di noi dà un diverso valore alle cose e un differente significato alla parola Felicità.
Ma qual è dunque la vera essenza della felicità? Cosa inseguiamo costantemente e con quale criterio? E soprattutto siamo sicuri che la felicità sia una meta da raggiungere?
E se invece pensassimo che avere una vita felice, significhi raccogliere un’infinità di momenti felici, per essere costantemente immersi in un mare di serenità e soddisfazioni?

La felicità secondo i ricercatori

Sono stati gli scienziati di Harvard, all’interno di uno studio condotto da Robert Waldinger iniziato nel 1938, ad analizzare il comportamento di un campione di persone dall’adolescenza alla morte per capire in cosa e come viene generata e si rappresenta la “felicità”.
I risultati sono stati sorprendenti: non è la fama né il denaro a donare felicità, ma i buoni rapporti, l’attività fisica, il contributo alla società e il coltivare un certo senso di fascino nei confronti della vita e questo non ha necessariamente a che vedere con la quantità di amici che si hanno o col fatto di essere sposati o meno.
Secondo i ricercatori, inoltre, il cervello delle persone nella vecchiaia funziona meglio se sentono che ci sono persone nella loro vita su cui poter contare. E un’altra conclusione è che: la solitudine uccide! Sì, gli uomini che dicevano di sentirsi soli in media hanno vissuto meno!

E’ possibile dunque sentirsi felici, senza dover ricercare niente di particolarmente irraggiungibile!

Secondo la Psicologia positiva, psicologia che studia i fattori che fanno sì che le persone si sentano soddisfatte della propria vita, esistono accorgimenti che permettono più facilmente di raggiungere uno stadio di gratificazione e compiacimento della propria vita.
Alcune persone però, nonostante abbiamo tutte le carte giuste per vivere una vita soddisfacente, rimangono paralizzate davanti ad ostacoli, ai loro occhi, insormontabili.
Parliamo di criticismo, pessimismo, scarsa autostima, tristezza e demotivazione.
Di fronte a questo, un percorso terapeutico può essere uno strumento cruciale e di svolta, per riuscire a leggere con consapevolezza le proprie capacità, individuare i propri punti di forza e abbattere i muri che ci separano dall’ assaporare il dolce gusto del tempo trascorso con spensieratezza e serenità.
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