C’è sempre un buon motivo per andare dallo psicologo

La consulenza psicologica come strumento di miglioramento

In Italia secondo Eurodap – l’Associazione europea per i disturbi da attacchi di panico, 777.000 persone soffrono di disagi psicologici, ma in pochi pensano che sia corretto affidarsi a uno specialista.

Ma quali sono i fattori socio culturali che continuano ad alimentare questo tipo di credenza?

Sicuramente il primo fattore che incide è la vergogna, il timore di essere giudicati e di apparire, agli occhi degli altri, deboli e fragili.
Un altro motivo è che le persone non riescono a dare un senso né un nome, alla propria sofferenza, e non riconoscendola, non possono attivarsi per eliminarla.
Infine , il non avere un’idea dei costi delle prestazioni, può essere un elemento che ostacola, un certo tipo di persone, ad avvicinarsi a questo servizio.

Quando il populismo incontra il timore si alimentano solo…falsi miti

“Non sono mica matto”, “ faccio da solo con le mie forze”, “basta la famiglia ad aiutare chi è in crisi”. Quante volte, si sento fare queste affermazioni quando si parla di ricorrere ad un supporto psicologico? Ma in quanti davvero sanno in cosa consiste il lavoro terapeutico e verso cosa è finalizzato?

Il mestiere dello Psicologo

Che sia una consulenza online, una terapia familiare, di coppia, che si svolga in uno studio privato o in un consultorio ASL, l’obiettivo è sempre il medesimo: aiutare le persone a rendersi capaci di gestire e di orientare la propria vita secondo le proprie scelte, in piena autonomia e libertà.
Per questo motivo potremmo dire che “c’è sempre un buon motivo per andare dallo psicologo!”
Chi infatti non vorrebbe raggiungere la piena consapevolezza delle proprie dinamiche interiori?
Chi non vorrebbe scoprire  in che modo funziona la propria interiorità, per lavorare sulle debolezze e renderle così un punto di forza?
Non occorre soffrire di attacchi di panico o cercare disperatamente rimedi per la propria ossessione per scegliere di rivolgersi ad uno psicologo.
Prova a pensare al percorso terapeutico come uno strumento di crescita, miglioramento e evoluzione della tua persona.
Prova a pensare la relazione terapeutica come un mezzo per imapare a conoscere, coraggiosamente, i tuoi limiti, ad interagire con essi, per poi gestirli, e in qualche modo, oltrepassarli!
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